Calcio
MERCATO - Schira: "Napoli, dialoghi aperti per il rinnovo di McTominay, le ultime su Sterling e Goretzka"
23.01.2026 00:01 di Redazione
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In diretta su Napolità di Salvatore Pengue è intervenuto Nicolò Schira, esperto di calciomercato: "Il Napoli negli ultimi 21 anni ha chiuso 18 volte in attivo il proprio bilancio, con 174 milioni a disposizione, pronti all’uso, che non si possono utilizzare perché ha il mercato bloccato. Una situazione grottesca: ci sono club con centinaia di migliaia di debiti che spendono e spandono. In Consiglio Federale hanno provato a sbloccare la cosa, ma le dirette competitor hanno votato contro perché si guarda l’interesse immediato e non il sistema. Questo, ovviamente, complica il mercato perché non fa  quello che vorrebbe, andando su seconde, terze scelte". 

Noa Lang?

"Ci sono da organizzare solo visite e firme. I documenti sono già stati scambiati, c’è accordo totale per un prestito oneroso con diritto di riscatto: un pacchetto da circa 30 milioni col Napoli che farebbe anche una piccola plusvalenza. Che i turchi lo riscattino, vediamo, mi fido sempre poco. Loro sono molto bravi ad incantare i giocatori con grandi stipendi: Lang guadagnerà molto di più in Turchia. Però, sull’acquisire i cartellini, fanno fatica. L’unica eccezione è stata Osimhen, ma hanno venduto il centro sportivo per comprarlo. Tra ingaggio e prestito oneroso con diritto di riscatto, il pacchetto per il sostituto è di poco più che 3 milioni, ma arriverebbe subito dopo la cessione". 

Lorenzo Lucca?

"Deve scegliere dove andare. Ormai, per Conte è fuori dal progetto. Dove vuole andare? Il Napoli ha l’accordo con il Nottingham Forest: un milione di prestito, l’ingaggio a carico del club e 35 milioni per il riscatto. Lucca è stato proposto al Bologna, ma è un incastro difficile e complicato. Il Siviglia ha bussato, il Pisa lo sta corteggiando da giorni, con Gilardino che lo chiama personalmente. Dovrebbe dare una risposta a breve. In realtà ad inizio settimana ce l’aveva una risposta, ma non era convinto, ha preso tempo, poi ha sentito il Pisa, ascolta il Bologna, magari ne spunta un’altra, nel frattempo ha detto no a Besiktas e Benfica, ma qui passano i giorni ed è una situazione che blocca il Napoli". 

Mathias Olivera?

"Siamo distanti. Nottingham interessato, ma non vorrebbe spendere 22 milioni che è la richiesta del Napoli. So che c’è un altro club straniero su di lui, la sensazione è che con questo Spinazzola che è rinato con la cura Conte e Gutierrez, il sacrificio su Olivera si può fare. Vendendolo, si può fare un mercato diverso, acquistando almeno due giocatori. Non è semplice comunque". 

Nomi in entrata per il Napoli? 

"Quello che oggi è caldo è Giovane dell’Hellas Verona. Si tratterebbe di un’operazione vantaggiosa perché dandogli 1.2 milioni, come ingaggio pesa poco, considerando che prende un quarto al momento. In più, non occupa posto di lista perché è nato dopo il 01/01/2003. Il problema è che il Verona accetta il prestito oneroso, ma vuole l’obbligo di riscatto. Quindi, o il Napoli riesce a convincere il Verona facendo un ‘finto’ accordo con diritto e non obbligo di riscatto, ma comprandolo a prescindere, altrimenti il Napoli deve vendere con obbligo di riscatto. Giovane è quello, comunque, che si incastra meglio". 

Lorenzo Insigne?

"Lui è un prodotto del settore giovanile e non occuperebbe posto in lista. Accetterebbe un posto di 6 mesi, ma non gioca da 7 mesi, è ingombrante per ciò che ha rappresentato per Napoli. È stato proposto per la questione liste". 

Potrebbero esserci altri nomi?

"Sterling è stato proposto. Non ha vantaggi di liste, ha uno stipendio fuori portata, ma è un fuori rosa da mesi al Chelsea che lo presterebbe e pagherebbe buona parte dell’ingaggio. Potrebbe essere un’opportunità". 

A proposito di liste… 

"Lukaku rientrerà a breve e si diceva che Mazzocchi avrebbe fatto spazio. Mazzocchi ha rifiutato Sassuolo e Parma e il Napoli sta pensando al rinnovo per un anno ancora, fino al 2028".

Antonio Vergara? 

"Resta. Ha dato segnali importanti. Aveva tante richieste, Cagliari, Parma, Como, Genoa, Cremonese. Il Napoli non ha aperto del tutto la porta, tra infortuni e ottime prestazioni la sua strada si è definita".

Luca Marianucci?

"Ha da un mese un accordo con la Cremonese. Anche qui, si erano interessati Torino, Cagliari, Udinese. La Cremonese aspetterà Marianucci anche fino all’ultimo giorno, probabilmente. Bisogna capire se Conte lo libera o no. Il suo agente sta forzando la mano perché stanco del fatto che gli promettono di liberarlo ogni due giorni. Inoltre, rischia di perdere dei treni come l’U21. La Cremonese sarebbe l’ideale per renderlo utile e dargli minuti nelle gambe. Alla fine, per me, Marianucci andrà a Cremona".

Giuseppe Ambrosino?

"Idem. È dal 4 gennaio che il Venezia ha i documenti pronti, poi gli infortuni, il Napoli ha chiesto di aspettare, passano le settimane, Ambrosino non gioca praticamente mai, il Venezia sta andando forte e lo stesso giocatore rischia di entrare poco in campo".

Rinnovo di McTominay?

"Il Napoli vuole tenersi stretto il suo top player. Lui ha il contratto in scadenza al 2028, ma i dialoghi sono aperti per il rinnovo fino al 2031. In primavera ci sarà un incontro importante per mettere le basi per il rinnovo da annunciare in estate. Arriverà anche quello di Rrahmani con 2.8 milioni di stipendio fino al 2029. Stanno lavorando anche su quello di Anguissa, di modo che il Napoli riparta dai suoi top player per far continuare il progetto. Napoli non vuole più essere una tappa, ma un punto di arrivo dove rimanere, aprire un ciclo e vincere".

De Bruyne e Lukaku?

"Non mi aspetto granché a gennaio. In estate, boh. Se resta Conte, Lukaku è un giocatore prezioso per lui. Nel momento in cui dovesse andare via Conte, bisogna capire il nuovo allenatore cosa ne pensa. Per quel che riguarda De Bruyne, dopo il mondiale qualcosina dall’MLS, Arabia, possa arrivare. Bisognerà capire, nel frattempo, quali saranno i ragionamenti, sia del giocatore che del Napoli. Quando torna De Bruyne, è un bel gioiello di lusso in più o davvero può essere protagonista? Se può essere protagonista, allora lo terranno. Se deve essere un gioiello di lusso, se arriva un’offerta e guadagni qualcosa, allora ci sta poter valutare la vendita. Dipende molto da cosa vuol fare De Bruyne che, in questo momento, ha in testa il Mondiale":

Condizioni di Hojlund?

"Dipende dal Napoli. A meno che, non decida di tirarsi indietro e non penso, alla fine eserciterà il riscatto a 44 milioni, oltre i 6 di prestito. Rasmus guadagna 5 milioni a stagione, più premi: un’operazione costosa, ma lui è un 2003 e non occupa neanche posto in lista. Ha dimostrato di essere un giocatore importante che, se continua così, magari arriverà un’offerta a 70-80 milioni, ha una clausola di 85 milioni dal 2027. Può essere un’operazione che funzionerà".

Antonio Conte come sta?

"Ad oggi, abbiamo degli scenari sulle panchine, ma tra due-tre mesi cambia tutto a seconda dei risultati. Se poi la Juve, per esempio, finisce quinta, non so se ripartirà da Spalletti, anche se finora ha fatto un buonissimo lavoro. I risultati, però, pesano.  Il calcio, in primavera, diventa figlio dei risultati. Sulle panchine, bisogna andare sempre un po’ cauti. Detto ciò, dopo la SuperCoppa, il Napoli ha manifestato un segnale a Conte dicendogli di voler aprire un ciclo più lungo, ma ci sono stati tanti problemi ed emergenze, quindi si farà un discorso più in là. Al netto del fatto che Conte ha un altro anno di contratto e del fatto che le panchine in cui potrebbe approdare sono un paio, non andrebbe alla Lazio o alla Fiorentina, con tutto il rispetto".

Scudetto?

"Il Napoli resta una candidata. Adesso che è in difficoltà deve rimanere a -4,-5,-6, un po’ come l’anno scorso. Tutto può accadere".

Colpo migliore di gennaio fin qui?

"Ne sono stai pochi, ci sono state molte chiacchiere. Mi intriga, per la lotta salvezza, Durosinmi che si è presentato subito benissimo con un gol. Preso a gennaio, con 8-9 gol, ti salva una squadra disastrata. Tra i big, dico Malen che può fare bene". 

Colpi in arrivo? 

"In questo momento, il mercato è aperto, quello che dici oggi, domani può cambiare. Sicuramente mi aspetto che la Juventus prenda un attaccante, quello potrebbe essere il colpo importante dei prossimi giorni. Non so con che budget, visto che non ha tutta questa voglia di investire. Ci sarebbe En-Nesyri, ma non so quanto possa cambiare. Mi aspetto un difensore per il Milan, non so se Gatti può essere l’investimento giusto. Gasperini un paio li prende ancora, rinforzandosi. La Lazio dovrà prendere qualcuno a Sarri, almeno due-tre innesti interessanti. La Fiorentina anche continuerà a rinforzarsi con almeno un difensore e qualcosa davanti. Mi aspetto, poi, molto sui rinnovi: sarà un po’ la stagione dei rinnovi, secondo me, dei parametri zero, ad esempio occhio a Goretzka per il Napoli, soprattutto se resta Antonio Conte".

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MERCATO - Schira: "Napoli, dialoghi aperti per il rinnovo di McTominay, le ultime su Sterling e Goretzka"

di Redazione

23/01/2026 - 00:01

In diretta su Napolità di Salvatore Pengue è intervenuto Nicolò Schira, esperto di calciomercato: "Il Napoli negli ultimi 21 anni ha chiuso 18 volte in attivo il proprio bilancio, con 174 milioni a disposizione, pronti all’uso, che non si possono utilizzare perché ha il mercato bloccato. Una situazione grottesca: ci sono club con centinaia di migliaia di debiti che spendono e spandono. In Consiglio Federale hanno provato a sbloccare la cosa, ma le dirette competitor hanno votato contro perché si guarda l’interesse immediato e non il sistema. Questo, ovviamente, complica il mercato perché non fa  quello che vorrebbe, andando su seconde, terze scelte". 

Noa Lang?

"Ci sono da organizzare solo visite e firme. I documenti sono già stati scambiati, c’è accordo totale per un prestito oneroso con diritto di riscatto: un pacchetto da circa 30 milioni col Napoli che farebbe anche una piccola plusvalenza. Che i turchi lo riscattino, vediamo, mi fido sempre poco. Loro sono molto bravi ad incantare i giocatori con grandi stipendi: Lang guadagnerà molto di più in Turchia. Però, sull’acquisire i cartellini, fanno fatica. L’unica eccezione è stata Osimhen, ma hanno venduto il centro sportivo per comprarlo. Tra ingaggio e prestito oneroso con diritto di riscatto, il pacchetto per il sostituto è di poco più che 3 milioni, ma arriverebbe subito dopo la cessione". 

Lorenzo Lucca?

"Deve scegliere dove andare. Ormai, per Conte è fuori dal progetto. Dove vuole andare? Il Napoli ha l’accordo con il Nottingham Forest: un milione di prestito, l’ingaggio a carico del club e 35 milioni per il riscatto. Lucca è stato proposto al Bologna, ma è un incastro difficile e complicato. Il Siviglia ha bussato, il Pisa lo sta corteggiando da giorni, con Gilardino che lo chiama personalmente. Dovrebbe dare una risposta a breve. In realtà ad inizio settimana ce l’aveva una risposta, ma non era convinto, ha preso tempo, poi ha sentito il Pisa, ascolta il Bologna, magari ne spunta un’altra, nel frattempo ha detto no a Besiktas e Benfica, ma qui passano i giorni ed è una situazione che blocca il Napoli". 

Mathias Olivera?

"Siamo distanti. Nottingham interessato, ma non vorrebbe spendere 22 milioni che è la richiesta del Napoli. So che c’è un altro club straniero su di lui, la sensazione è che con questo Spinazzola che è rinato con la cura Conte e Gutierrez, il sacrificio su Olivera si può fare. Vendendolo, si può fare un mercato diverso, acquistando almeno due giocatori. Non è semplice comunque". 

Nomi in entrata per il Napoli? 

"Quello che oggi è caldo è Giovane dell’Hellas Verona. Si tratterebbe di un’operazione vantaggiosa perché dandogli 1.2 milioni, come ingaggio pesa poco, considerando che prende un quarto al momento. In più, non occupa posto di lista perché è nato dopo il 01/01/2003. Il problema è che il Verona accetta il prestito oneroso, ma vuole l’obbligo di riscatto. Quindi, o il Napoli riesce a convincere il Verona facendo un ‘finto’ accordo con diritto e non obbligo di riscatto, ma comprandolo a prescindere, altrimenti il Napoli deve vendere con obbligo di riscatto. Giovane è quello, comunque, che si incastra meglio". 

Lorenzo Insigne?

"Lui è un prodotto del settore giovanile e non occuperebbe posto in lista. Accetterebbe un posto di 6 mesi, ma non gioca da 7 mesi, è ingombrante per ciò che ha rappresentato per Napoli. È stato proposto per la questione liste". 

Potrebbero esserci altri nomi?

"Sterling è stato proposto. Non ha vantaggi di liste, ha uno stipendio fuori portata, ma è un fuori rosa da mesi al Chelsea che lo presterebbe e pagherebbe buona parte dell’ingaggio. Potrebbe essere un’opportunità". 

A proposito di liste… 

"Lukaku rientrerà a breve e si diceva che Mazzocchi avrebbe fatto spazio. Mazzocchi ha rifiutato Sassuolo e Parma e il Napoli sta pensando al rinnovo per un anno ancora, fino al 2028".

Antonio Vergara? 

"Resta. Ha dato segnali importanti. Aveva tante richieste, Cagliari, Parma, Como, Genoa, Cremonese. Il Napoli non ha aperto del tutto la porta, tra infortuni e ottime prestazioni la sua strada si è definita".

Luca Marianucci?

"Ha da un mese un accordo con la Cremonese. Anche qui, si erano interessati Torino, Cagliari, Udinese. La Cremonese aspetterà Marianucci anche fino all’ultimo giorno, probabilmente. Bisogna capire se Conte lo libera o no. Il suo agente sta forzando la mano perché stanco del fatto che gli promettono di liberarlo ogni due giorni. Inoltre, rischia di perdere dei treni come l’U21. La Cremonese sarebbe l’ideale per renderlo utile e dargli minuti nelle gambe. Alla fine, per me, Marianucci andrà a Cremona".

Giuseppe Ambrosino?

"Idem. È dal 4 gennaio che il Venezia ha i documenti pronti, poi gli infortuni, il Napoli ha chiesto di aspettare, passano le settimane, Ambrosino non gioca praticamente mai, il Venezia sta andando forte e lo stesso giocatore rischia di entrare poco in campo".

Rinnovo di McTominay?

"Il Napoli vuole tenersi stretto il suo top player. Lui ha il contratto in scadenza al 2028, ma i dialoghi sono aperti per il rinnovo fino al 2031. In primavera ci sarà un incontro importante per mettere le basi per il rinnovo da annunciare in estate. Arriverà anche quello di Rrahmani con 2.8 milioni di stipendio fino al 2029. Stanno lavorando anche su quello di Anguissa, di modo che il Napoli riparta dai suoi top player per far continuare il progetto. Napoli non vuole più essere una tappa, ma un punto di arrivo dove rimanere, aprire un ciclo e vincere".

De Bruyne e Lukaku?

"Non mi aspetto granché a gennaio. In estate, boh. Se resta Conte, Lukaku è un giocatore prezioso per lui. Nel momento in cui dovesse andare via Conte, bisogna capire il nuovo allenatore cosa ne pensa. Per quel che riguarda De Bruyne, dopo il mondiale qualcosina dall’MLS, Arabia, possa arrivare. Bisognerà capire, nel frattempo, quali saranno i ragionamenti, sia del giocatore che del Napoli. Quando torna De Bruyne, è un bel gioiello di lusso in più o davvero può essere protagonista? Se può essere protagonista, allora lo terranno. Se deve essere un gioiello di lusso, se arriva un’offerta e guadagni qualcosa, allora ci sta poter valutare la vendita. Dipende molto da cosa vuol fare De Bruyne che, in questo momento, ha in testa il Mondiale":

Condizioni di Hojlund?

"Dipende dal Napoli. A meno che, non decida di tirarsi indietro e non penso, alla fine eserciterà il riscatto a 44 milioni, oltre i 6 di prestito. Rasmus guadagna 5 milioni a stagione, più premi: un’operazione costosa, ma lui è un 2003 e non occupa neanche posto in lista. Ha dimostrato di essere un giocatore importante che, se continua così, magari arriverà un’offerta a 70-80 milioni, ha una clausola di 85 milioni dal 2027. Può essere un’operazione che funzionerà".

Antonio Conte come sta?

"Ad oggi, abbiamo degli scenari sulle panchine, ma tra due-tre mesi cambia tutto a seconda dei risultati. Se poi la Juve, per esempio, finisce quinta, non so se ripartirà da Spalletti, anche se finora ha fatto un buonissimo lavoro. I risultati, però, pesano.  Il calcio, in primavera, diventa figlio dei risultati. Sulle panchine, bisogna andare sempre un po’ cauti. Detto ciò, dopo la SuperCoppa, il Napoli ha manifestato un segnale a Conte dicendogli di voler aprire un ciclo più lungo, ma ci sono stati tanti problemi ed emergenze, quindi si farà un discorso più in là. Al netto del fatto che Conte ha un altro anno di contratto e del fatto che le panchine in cui potrebbe approdare sono un paio, non andrebbe alla Lazio o alla Fiorentina, con tutto il rispetto".

Scudetto?

"Il Napoli resta una candidata. Adesso che è in difficoltà deve rimanere a -4,-5,-6, un po’ come l’anno scorso. Tutto può accadere".

Colpo migliore di gennaio fin qui?

"Ne sono stai pochi, ci sono state molte chiacchiere. Mi intriga, per la lotta salvezza, Durosinmi che si è presentato subito benissimo con un gol. Preso a gennaio, con 8-9 gol, ti salva una squadra disastrata. Tra i big, dico Malen che può fare bene". 

Colpi in arrivo? 

"In questo momento, il mercato è aperto, quello che dici oggi, domani può cambiare. Sicuramente mi aspetto che la Juventus prenda un attaccante, quello potrebbe essere il colpo importante dei prossimi giorni. Non so con che budget, visto che non ha tutta questa voglia di investire. Ci sarebbe En-Nesyri, ma non so quanto possa cambiare. Mi aspetto un difensore per il Milan, non so se Gatti può essere l’investimento giusto. Gasperini un paio li prende ancora, rinforzandosi. La Lazio dovrà prendere qualcuno a Sarri, almeno due-tre innesti interessanti. La Fiorentina anche continuerà a rinforzarsi con almeno un difensore e qualcosa davanti. Mi aspetto, poi, molto sui rinnovi: sarà un po’ la stagione dei rinnovi, secondo me, dei parametri zero, ad esempio occhio a Goretzka per il Napoli, soprattutto se resta Antonio Conte".