Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto l’esperto di calciomercato Nicolò Schira: "La trattativa tra Allegri e il Milan è in una fase di stallo e tra 15 giorni si va in ritiro. L’ex tecnico livornese non vuole restare troppo a bagnomaria e ha dato mandato ai suoi rappresentati di sbloccare la trattativa con i rossoneri per la risoluzione. Il Milan dal canto suo l’ha tirato troppo per le lunghe a causa anche della situazione dirigenziale dove non c’è una dirigenza attualmente. Sono sicuro che alla fine la trattativa si sbloccherà perché è di convenienza di tutti. Tempistiche? Fosse per Massimiliano Allegri, anche domani mattina. Ora dipende se il Milan concederà la risoluzione, dando a tutte le spettanze di questa stagione e i benefit presenti nel contratto anche agli uomini del suo staff. Quando parliamo del contratto di Massimiliano Allegri, facciamo riferimento solo a lui. Non dobbiamo dimenticarci però che ci sono tutta una serie di collaboratori nel suo staff che devono essere salutati, liquidati e liberati con quello che gli spetta ed è lì che si gioca la partita ora. Dopo di che, alcuni collaboratori seguiranno Allegri anche nella sua esperienza al Napoli mentre altri no, ma è un discorso che Allegri lo fa a prescindere da chi lavorerà con lui alla corte di De Laurentiis. Palestra? È tutto più semplice di come hanno fatto sembrare i club. L’Atalanta ha giocato su più tavoli come è giusto che sia e ha fatto in modo che venisse fuori il Chelsea per concludere la trattativa. Ieri quando la trattativa con l’Inter era alle sue battute finali poiché il giocatore era a Milano e stava per chiudere, il Chelsea è saltato fuori e ha fatto saltare tutto il banco tra l’Atalanta e l’Inter poiché fronte di un’offerta di 60 milioni rispetto ai 50 offerti dall’Inter con il 10% sulla futura rivendita, l’offerta era irrinunciabile per i bergamaschi. Infatti, l’Atalanta ha detto subito di sì e ha detto al giocatore: “Noi ti mandiamo a Londra. Ora, cosa vuoi fare? Resti a Bergamo o vai a Londra?”. A quel punto, Palestra ci pensa qualche ora, vedendo anche i 7 anni di contratto a 5 milioni a stagione offerti dal Chelsea rispetto ai 5 anni a 3 milioni a stagione offerti dall’Inter con i quali guadagnerebbe il doppio. Banalmente tutto si può ricondurre ad un discorso economico, ma non è la prima volta che l’Inter negli ultimi anni vende la pelle dell’orso senza averla catturata. Al di là di tutte le vicende che si sono succedute in seguito, l’Inter è andata meglio con i piani B rispetto a quelli che sarebbero stati i piani A. A differenza del caso Lookman dove la volontà dell’Atalanta è stata imprescindibile a non cedere il giocatore con tutta la guerra che ne è conseguita, qui la trattativa poteva andare a buon fine se l’Inter avesse messo fino dall’inizio sul piatto i 50 milioni I nostri club non hanno le finanze dei club di Premier, quindi guardano anche ai 3 o 5 milioni in più nelle trattative. Il nostro calcio ha queste difficoltà e continueremo ad averle e ogni anno i giocatori migliori vanno via, causando di conseguenza l’impoverimento del campionato, Ndoye potrebbe essere un’idea per la fascia per l’Inter. In passato il giocatore è stato vicino al Napoli, poi il Nottingham Forest glielo ha soffiato via. Ndoye è scontento in Inghilterra e vuole andare via, quindi si sta cercando di capire se ci sono i margini per la trattativa legata anche alla cessione di Frattesi al Nottingham. C’è anche l'idea Cambiaso, dove si potrebbe lavorare per uno scambio con Frattesi anche se la Juventus vuole monetizzare. Ci sono sullo sfondo anche Kayode che è stato ignorato dalla nazionale in questi mesi ma che è un giovane molto interessante o un usato sicuro più low cost come Dodo che ha 28 anni, ha un anno di scadenza, può essere acquistato anche a 15 milioni e su cui c’è anche il Napoli. Magari non è una prima scelta, ma qualcuno per questa opportunità busserà alla porta di Paratici L’Avellino ha un progetto ambizioso, l’anno prossimo vuole continuare il cammino della passata stagione, facendo anche meglio per arrivare in una posizione migliore nei playoff. Sognare non è proibito, la proprietà è ambiziosa, solida economicamente e il campionato resta affascinante in Italia poiché non ci sono padroni, la classifica è fortissima, si combatte fino all’ultima giornata per tutti i traguardi come è stato dimostrato nelll’ultimo anno. Vicario si sta proponendo al Napoli. De Zerbi lo ha fatto fuori dal Tottenham, ha preso un altro portiere e adesso il portiere italiano sta cercando altre strade. De Zerbi lo ha bocciato per due motivi: non è il portiere ideale per la costruzione dal basso poiché i piedi sono un po’ ruvidi e nell’ultimo anno Vicario ha fatto male al Tottenham. Il portiere italiano ha avuto un parabola alla Di Gregorio in Inghilterra poiché ha fatto bene al primo anno, ma male nel secondo. Nel momento in cui ha fatto male al secondo anno, in Inghilterra hanno i soldi e se vai bene, va bene. Altrimenti, se non vai bene, ti mandano via e prendono un altro. Il famoso: “Avanti un altro!”. Vicario potrebbe essere un'occasione per le italiane. Milinkovic-Savic? Qualcosa si muove. Il fratello spinge per farlo andare in Arabia Saudita, c’è qualcuno che si fa avanti anche in Italia e in Europa. Il Napoli spinge fortissimo per Gila poiché piace alla società, all’allenatore, Allegri lo voleva già al Milan, e lui ha accettato già la proposta del Napoli per un contratto di cinque anni a 3 milioni a stagione, ma bisogna trovare una quadra con Lotito che vuole monetizzare il più possibile poiché deve dare il 50% dell'incasso dell’operazione al Real Madrid. Per esigenze economiche la Lazio deve fare una plusvalenza di almeno 20 milioni fino al 30 giugno. La sensazione è che si stiano facendo dei piccoli e sensibili passi in avanti per chiudere la trattativa, la Lazio ha persino aperto ad una contropartita in prestito e il Napoli ha offerto Rafa Marin, ma c’è anche un altro nome che piace a Gattuso come quello di Lorenzo Lucca su cui la Lazio potrebbe rilanciarsi. Forse, nell’ambiente giusto e con la giusta fiducia, i suoi 10 e 12 gol li può fare e tra un anno lo può rivendere senza che ti rimanga sul groppone e ti gira sul contratto come a volte è successo. Giovane? Qualche sondaggio con Monza e Genoa, ma niente di caldo poiché il ragazzo deve andare in ritiro con il Napoli a giocarsi le sue carte per convincere Allegri che dirà la sua ultima parola. Giovanni Manna ci crede, ha fatto un investimento importante di 20 milioni e non è facile rimetterlo sul mercato. Qualcuno di questi giocatori li andrà a vedere Allegri a Dimaro e a Castel di Sangro e magari un’occasione nei 25 giocatori che compongono la rosa se li può ritagliare anche per provare a recuperare l’investimento fatto".
di Redazione
24/06/2026 - 16:01
Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto l’esperto di calciomercato Nicolò Schira: "La trattativa tra Allegri e il Milan è in una fase di stallo e tra 15 giorni si va in ritiro. L’ex tecnico livornese non vuole restare troppo a bagnomaria e ha dato mandato ai suoi rappresentati di sbloccare la trattativa con i rossoneri per la risoluzione. Il Milan dal canto suo l’ha tirato troppo per le lunghe a causa anche della situazione dirigenziale dove non c’è una dirigenza attualmente. Sono sicuro che alla fine la trattativa si sbloccherà perché è di convenienza di tutti. Tempistiche? Fosse per Massimiliano Allegri, anche domani mattina. Ora dipende se il Milan concederà la risoluzione, dando a tutte le spettanze di questa stagione e i benefit presenti nel contratto anche agli uomini del suo staff. Quando parliamo del contratto di Massimiliano Allegri, facciamo riferimento solo a lui. Non dobbiamo dimenticarci però che ci sono tutta una serie di collaboratori nel suo staff che devono essere salutati, liquidati e liberati con quello che gli spetta ed è lì che si gioca la partita ora. Dopo di che, alcuni collaboratori seguiranno Allegri anche nella sua esperienza al Napoli mentre altri no, ma è un discorso che Allegri lo fa a prescindere da chi lavorerà con lui alla corte di De Laurentiis. Palestra? È tutto più semplice di come hanno fatto sembrare i club. L’Atalanta ha giocato su più tavoli come è giusto che sia e ha fatto in modo che venisse fuori il Chelsea per concludere la trattativa. Ieri quando la trattativa con l’Inter era alle sue battute finali poiché il giocatore era a Milano e stava per chiudere, il Chelsea è saltato fuori e ha fatto saltare tutto il banco tra l’Atalanta e l’Inter poiché fronte di un’offerta di 60 milioni rispetto ai 50 offerti dall’Inter con il 10% sulla futura rivendita, l’offerta era irrinunciabile per i bergamaschi. Infatti, l’Atalanta ha detto subito di sì e ha detto al giocatore: “Noi ti mandiamo a Londra. Ora, cosa vuoi fare? Resti a Bergamo o vai a Londra?”. A quel punto, Palestra ci pensa qualche ora, vedendo anche i 7 anni di contratto a 5 milioni a stagione offerti dal Chelsea rispetto ai 5 anni a 3 milioni a stagione offerti dall’Inter con i quali guadagnerebbe il doppio. Banalmente tutto si può ricondurre ad un discorso economico, ma non è la prima volta che l’Inter negli ultimi anni vende la pelle dell’orso senza averla catturata. Al di là di tutte le vicende che si sono succedute in seguito, l’Inter è andata meglio con i piani B rispetto a quelli che sarebbero stati i piani A. A differenza del caso Lookman dove la volontà dell’Atalanta è stata imprescindibile a non cedere il giocatore con tutta la guerra che ne è conseguita, qui la trattativa poteva andare a buon fine se l’Inter avesse messo fino dall’inizio sul piatto i 50 milioni I nostri club non hanno le finanze dei club di Premier, quindi guardano anche ai 3 o 5 milioni in più nelle trattative. Il nostro calcio ha queste difficoltà e continueremo ad averle e ogni anno i giocatori migliori vanno via, causando di conseguenza l’impoverimento del campionato, Ndoye potrebbe essere un’idea per la fascia per l’Inter. In passato il giocatore è stato vicino al Napoli, poi il Nottingham Forest glielo ha soffiato via. Ndoye è scontento in Inghilterra e vuole andare via, quindi si sta cercando di capire se ci sono i margini per la trattativa legata anche alla cessione di Frattesi al Nottingham. C’è anche l'idea Cambiaso, dove si potrebbe lavorare per uno scambio con Frattesi anche se la Juventus vuole monetizzare. Ci sono sullo sfondo anche Kayode che è stato ignorato dalla nazionale in questi mesi ma che è un giovane molto interessante o un usato sicuro più low cost come Dodo che ha 28 anni, ha un anno di scadenza, può essere acquistato anche a 15 milioni e su cui c’è anche il Napoli. Magari non è una prima scelta, ma qualcuno per questa opportunità busserà alla porta di Paratici L’Avellino ha un progetto ambizioso, l’anno prossimo vuole continuare il cammino della passata stagione, facendo anche meglio per arrivare in una posizione migliore nei playoff. Sognare non è proibito, la proprietà è ambiziosa, solida economicamente e il campionato resta affascinante in Italia poiché non ci sono padroni, la classifica è fortissima, si combatte fino all’ultima giornata per tutti i traguardi come è stato dimostrato nelll’ultimo anno. Vicario si sta proponendo al Napoli. De Zerbi lo ha fatto fuori dal Tottenham, ha preso un altro portiere e adesso il portiere italiano sta cercando altre strade. De Zerbi lo ha bocciato per due motivi: non è il portiere ideale per la costruzione dal basso poiché i piedi sono un po’ ruvidi e nell’ultimo anno Vicario ha fatto male al Tottenham. Il portiere italiano ha avuto un parabola alla Di Gregorio in Inghilterra poiché ha fatto bene al primo anno, ma male nel secondo. Nel momento in cui ha fatto male al secondo anno, in Inghilterra hanno i soldi e se vai bene, va bene. Altrimenti, se non vai bene, ti mandano via e prendono un altro. Il famoso: “Avanti un altro!”. Vicario potrebbe essere un'occasione per le italiane. Milinkovic-Savic? Qualcosa si muove. Il fratello spinge per farlo andare in Arabia Saudita, c’è qualcuno che si fa avanti anche in Italia e in Europa. Il Napoli spinge fortissimo per Gila poiché piace alla società, all’allenatore, Allegri lo voleva già al Milan, e lui ha accettato già la proposta del Napoli per un contratto di cinque anni a 3 milioni a stagione, ma bisogna trovare una quadra con Lotito che vuole monetizzare il più possibile poiché deve dare il 50% dell'incasso dell’operazione al Real Madrid. Per esigenze economiche la Lazio deve fare una plusvalenza di almeno 20 milioni fino al 30 giugno. La sensazione è che si stiano facendo dei piccoli e sensibili passi in avanti per chiudere la trattativa, la Lazio ha persino aperto ad una contropartita in prestito e il Napoli ha offerto Rafa Marin, ma c’è anche un altro nome che piace a Gattuso come quello di Lorenzo Lucca su cui la Lazio potrebbe rilanciarsi. Forse, nell’ambiente giusto e con la giusta fiducia, i suoi 10 e 12 gol li può fare e tra un anno lo può rivendere senza che ti rimanga sul groppone e ti gira sul contratto come a volte è successo. Giovane? Qualche sondaggio con Monza e Genoa, ma niente di caldo poiché il ragazzo deve andare in ritiro con il Napoli a giocarsi le sue carte per convincere Allegri che dirà la sua ultima parola. Giovanni Manna ci crede, ha fatto un investimento importante di 20 milioni e non è facile rimetterlo sul mercato. Qualcuno di questi giocatori li andrà a vedere Allegri a Dimaro e a Castel di Sangro e magari un’occasione nei 25 giocatori che compongono la rosa se li può ritagliare anche per provare a recuperare l’investimento fatto".