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L’EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, gennaio è già all’orizzonte: Kim è sul mercato, Kayode e gli altri nomi, tra sogni e operazioni possibili"
06.10.2026 11:00 di Redazione
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NAPOLI - Il mercato di gennaio è ancora lontano, ma nel calcio, soprattutto quando si parla di Napoli, le prime voci iniziano inevitabilmente a prendere forma. E stavolta qualche ragionamento sembra avere basi concrete. La stagione sta offrendo indicazioni precise e, tra esigenze numeriche, infortuni, rendimento dei singoli e possibili evoluzioni tattiche, è già possibile individuare alcuni settori nei quali intervenire.

Non bisogna però confondere il mercato di gennaio con quello estivo. A gennaio le occasioni sono meno numerose, i prezzi possono essere più alti e soprattutto bisogna trovare giocatori immediatamente funzionali. Non serve fare la rivoluzione: servono eventualmente quei due o tre tasselli capaci di aumentare la competitività della rosa.

KIM, IL NOME CHE FA SOGNARE

Parto da Kim, perché è il nome che inevitabilmente fa battere il cuore dei tifosi napoletani.

Il coreano conosce già Napoli, conosce l'ambiente, conosce la Serie A e soprattutto conosce Rrahmani. Il suo ritorno avrebbe un valore tecnico ma anche ambientale. Non sarebbe necessario spiegargli cosa significhi giocare al Maradona.

Il problema, però, è la fattibilità.

Kim è sotto contratto con il Bayern Monaco fino al 30 giugno 2028. Dunque non siamo davanti ad un calciatore libero di scegliere la propria destinazione. Il Napoli dovrebbe convincere il Bayern e, naturalmente, trovare un'intesa economica con il giocatore.

Ed è proprio qui che il sogno deve trasformarsi in trattativa.

A luglio avevo indicato Kim come profilo ideale per la difesa del Napoli, soprattutto dopo le problematiche legate a Buongiorno e alla necessità di avere un centrale mancino o comunque un difensore di grande affidabilità. Oggi il discorso resta valido, ma va accompagnato da una domanda semplice: quanto sarebbe disposto a investire il Napoli per riportarlo in azzurro?

Se si aprisse uno spiraglio, sarebbe una pista da seguire con grande attenzione. Ma, allo stato attuale, parlerei di operazione difficile, non di operazione impossibile.

KAYODE: IL PROFILO PIACE, MA IL BRENTFORD HA ALZATO IL MURO

Altro nome molto interessante è quello di Michael Kayode.

Il Napoli lo aveva già seguito in passato e recentemente il suo nome è tornato d'attualità. Il problema è che nel frattempo il giocatore ha fatto un ulteriore salto di qualità ed il Brentford lo ha blindato con un contratto fino al 2032, con opzione per un'ulteriore stagione.

Questa situazione cambia completamente la prospettiva.

Il Napoli avrebbe davanti un calciatore giovane, italiano, di prospettiva e in grado di rappresentare un'alternativa importante sulla fascia destra. Ma il Brentford non ha alcuna necessità di vendere e questo rende l'operazione economicamente molto complessa.

Già in primavera 2026 si parlava di una valutazione nell'ordine dei 35-40 milioni di euro; successivamente è arrivato il rinnovo fino al 2032.

Tradotto: Kayode piace, ma oggi è una trattativa molto complicata.

Non significa che il Napoli debba cancellarlo dalla lista. Significa semplicemente che bisogna capire se nei prossimi mesi matureranno condizioni diverse.

DODO', QUESTA POTREBBE ESSERE UNA PISTA PIÙ CONCRETA

Tra i nomi emersi nelle ultime ore, quello di Dodò presenta una caratteristica particolare: il contratto con la Fiorentina scade nel giugno 2027.

Si parla dell'interesse del Napoli e della possibilità che la Fiorentina possa valutare una cessione già a gennaio per evitare di arrivare alla prossima estate con il rischio di perderlo a parametro zero.

Qui il discorso cambia.

Non è detto che l'operazione sia semplice, ma la situazione contrattuale può favorire una trattativa. E Dodô rappresenterebbe un'alternativa di esperienza a Di Lorenzo, offrendo anche una soluzione diversa nelle rotazioni.

Fattibilità: medio-alta, se il prezzo richiesto sarà compatibile con le strategie del Napoli.

SOLET: UNA SOLUZIONE DA TENERE D'OCCHIO

In difesa continua a circolare anche il nome di Oumar Solet dell'Udinese.

È un profilo differente rispetto a Kim: meno legato alla suggestione del ritorno, più vicino alla logica dell'investimento e della profondità dell'organico.

Il suo nome è stato inserito tra quelli monitorati dal Napoli per gennaio.

Qui sarà fondamentale capire cosa vorrà fare Allegri sul piano tattico. Se il Napoli dovesse orientarsi con maggiore continuità verso la difesa a tre, avere un centrale in più, fisicamente strutturato e utilizzabile in più situazioni, potrebbe diventare una necessità.

Fattibilità: da valutare, ma più concreta rispetto al sogno Kim.

A CENTROCAMPO SERVE UN VICE ANGUISSA?

Questo è forse il tema più interessante.

Anguissa resta un elemento fondamentale per equilibrio e fisicità, ma la situazione contrattuale del camerunense rende necessario anche un ragionamento prospettico. Il Napoli potrebbe anticipare a gennaio l'acquisto di un calciatore con caratteristiche simili, trasformandolo eventualmente nel futuro sostituto di Anguissa.

È un ragionamento che condivido sul piano progettuale: gennaio potrebbe diventare l'occasione per anticipare un investimento che altrimenti sarebbe rimandato all'estate.

Tra i nomi segnalati ci sono Mamadou Coulibaly del Monaco e Sebastian Szymanski del Rennes, profili però molto diversi per caratteristiche. La Gazzetta ha inoltre indicato Coulibaly come uno dei centrocampisti maggiormente apprezzati dal Napoli.

Fattibilità: dipenderà soprattutto dalla formula e dal costo dell'operazione.

E IN ATTACCO?

Qui il discorso è ancora più delicato.

Il Napoli dovrà valutare attentamente Lang e Lucca nei prossimi mesi. 

Prima di prendere decisioni, però, bisognerà aspettare le risposte del campo.

Hojlund deve crescere nella continuità realizzativa, Neres rappresenta una soluzione offensiva differente e Alisson Santos, quando sarà nuovamente disponibile, potrà offrire imprevedibilità e assistenza alla manovra.

Non avrebbe senso acquistare tanto per acquistare.

Se invece dovesse uscire un attaccante, allora il Napoli avrebbe bisogno di individuare un profilo con caratteristiche precise: un giocatore capace di incidere subito, non semplicemente un altro elemento da inserire nella lista.

SOW E GLI ALTRI NOMI: PRIMA LO SCOUTING, POI LA SCELTA

Asane Sow, giovane esterno seguito dal Napoli, è un altro nome indicato nelle ultime ore. 

È il classico profilo che rientra nella logica di un Napoli che vuole costruire anche per il futuro: giovane, margini di crescita e possibilità di investimento.

Ma gennaio impone equilibrio.

Non servono cinque acquisti.

Servono eventualmente due o tre giocatori giusti, capaci di entrare realmente nelle rotazioni di Allegri.

IL PUNTO È UNO: NON SBAGLIARE LA PRIORITÀ

E allora, oggi, senza lasciarsi condizionare dalle voci, la gerarchia delle esigenze mi sembra abbastanza chiara.

Prima di tutto la difesa, dove bisognerà capire definitivamente le condizioni di Buongiorno e la tenuta dell'attuale reparto.

Poi il centrocampo, soprattutto se la situazione di Anguissa dovesse rimanere incerta e se Allegri dovesse chiedere maggiore fisicità.

Infine l'attacco, ma soltanto dopo aver verificato le risposte di Lang, Lucca, Hojlund e Neres.

Kim sarebbe il grande colpo, ma la sua operazione resta complessa per contratto e costi.

Kayode sarebbe un investimento di prospettiva, ma il rinnovo fino al 2032 con il Brentford rende oggi la strada particolarmente complicata.

Dodô appare invece una pista che, per condizioni contrattuali, potrebbe offrire margini di trattativa differenti.

Solet e gli altri profili rappresentano alternative da monitorare.

E poi c'è una regola che gennaio impone più di ogni altra: prima le esigenze della squadra, poi i nomi.

Il Napoli non ha bisogno di fare rumore sul mercato. Ha bisogno di aggiungere qualità dove il campo avrà evidenziato le carenze.

Il mercato di gennaio, in fondo, si prepara così: osservando, ascoltando e soprattutto aspettando che sia il campo a dire dove intervenire.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L’EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, gennaio è già all’orizzonte: Kim è sul mercato, Kayode e gli altri nomi, tra sogni e operazioni possibili"

di Redazione

06/10/2026 - 11:00

NAPOLI - Il mercato di gennaio è ancora lontano, ma nel calcio, soprattutto quando si parla di Napoli, le prime voci iniziano inevitabilmente a prendere forma. E stavolta qualche ragionamento sembra avere basi concrete. La stagione sta offrendo indicazioni precise e, tra esigenze numeriche, infortuni, rendimento dei singoli e possibili evoluzioni tattiche, è già possibile individuare alcuni settori nei quali intervenire.

Non bisogna però confondere il mercato di gennaio con quello estivo. A gennaio le occasioni sono meno numerose, i prezzi possono essere più alti e soprattutto bisogna trovare giocatori immediatamente funzionali. Non serve fare la rivoluzione: servono eventualmente quei due o tre tasselli capaci di aumentare la competitività della rosa.

KIM, IL NOME CHE FA SOGNARE

Parto da Kim, perché è il nome che inevitabilmente fa battere il cuore dei tifosi napoletani.

Il coreano conosce già Napoli, conosce l'ambiente, conosce la Serie A e soprattutto conosce Rrahmani. Il suo ritorno avrebbe un valore tecnico ma anche ambientale. Non sarebbe necessario spiegargli cosa significhi giocare al Maradona.

Il problema, però, è la fattibilità.

Kim è sotto contratto con il Bayern Monaco fino al 30 giugno 2028. Dunque non siamo davanti ad un calciatore libero di scegliere la propria destinazione. Il Napoli dovrebbe convincere il Bayern e, naturalmente, trovare un'intesa economica con il giocatore.

Ed è proprio qui che il sogno deve trasformarsi in trattativa.

A luglio avevo indicato Kim come profilo ideale per la difesa del Napoli, soprattutto dopo le problematiche legate a Buongiorno e alla necessità di avere un centrale mancino o comunque un difensore di grande affidabilità. Oggi il discorso resta valido, ma va accompagnato da una domanda semplice: quanto sarebbe disposto a investire il Napoli per riportarlo in azzurro?

Se si aprisse uno spiraglio, sarebbe una pista da seguire con grande attenzione. Ma, allo stato attuale, parlerei di operazione difficile, non di operazione impossibile.

KAYODE: IL PROFILO PIACE, MA IL BRENTFORD HA ALZATO IL MURO

Altro nome molto interessante è quello di Michael Kayode.

Il Napoli lo aveva già seguito in passato e recentemente il suo nome è tornato d'attualità. Il problema è che nel frattempo il giocatore ha fatto un ulteriore salto di qualità ed il Brentford lo ha blindato con un contratto fino al 2032, con opzione per un'ulteriore stagione.

Questa situazione cambia completamente la prospettiva.

Il Napoli avrebbe davanti un calciatore giovane, italiano, di prospettiva e in grado di rappresentare un'alternativa importante sulla fascia destra. Ma il Brentford non ha alcuna necessità di vendere e questo rende l'operazione economicamente molto complessa.

Già in primavera 2026 si parlava di una valutazione nell'ordine dei 35-40 milioni di euro; successivamente è arrivato il rinnovo fino al 2032.

Tradotto: Kayode piace, ma oggi è una trattativa molto complicata.

Non significa che il Napoli debba cancellarlo dalla lista. Significa semplicemente che bisogna capire se nei prossimi mesi matureranno condizioni diverse.

DODO', QUESTA POTREBBE ESSERE UNA PISTA PIÙ CONCRETA

Tra i nomi emersi nelle ultime ore, quello di Dodò presenta una caratteristica particolare: il contratto con la Fiorentina scade nel giugno 2027.

Si parla dell'interesse del Napoli e della possibilità che la Fiorentina possa valutare una cessione già a gennaio per evitare di arrivare alla prossima estate con il rischio di perderlo a parametro zero.

Qui il discorso cambia.

Non è detto che l'operazione sia semplice, ma la situazione contrattuale può favorire una trattativa. E Dodô rappresenterebbe un'alternativa di esperienza a Di Lorenzo, offrendo anche una soluzione diversa nelle rotazioni.

Fattibilità: medio-alta, se il prezzo richiesto sarà compatibile con le strategie del Napoli.

SOLET: UNA SOLUZIONE DA TENERE D'OCCHIO

In difesa continua a circolare anche il nome di Oumar Solet dell'Udinese.

È un profilo differente rispetto a Kim: meno legato alla suggestione del ritorno, più vicino alla logica dell'investimento e della profondità dell'organico.

Il suo nome è stato inserito tra quelli monitorati dal Napoli per gennaio.

Qui sarà fondamentale capire cosa vorrà fare Allegri sul piano tattico. Se il Napoli dovesse orientarsi con maggiore continuità verso la difesa a tre, avere un centrale in più, fisicamente strutturato e utilizzabile in più situazioni, potrebbe diventare una necessità.

Fattibilità: da valutare, ma più concreta rispetto al sogno Kim.

A CENTROCAMPO SERVE UN VICE ANGUISSA?

Questo è forse il tema più interessante.

Anguissa resta un elemento fondamentale per equilibrio e fisicità, ma la situazione contrattuale del camerunense rende necessario anche un ragionamento prospettico. Il Napoli potrebbe anticipare a gennaio l'acquisto di un calciatore con caratteristiche simili, trasformandolo eventualmente nel futuro sostituto di Anguissa.

È un ragionamento che condivido sul piano progettuale: gennaio potrebbe diventare l'occasione per anticipare un investimento che altrimenti sarebbe rimandato all'estate.

Tra i nomi segnalati ci sono Mamadou Coulibaly del Monaco e Sebastian Szymanski del Rennes, profili però molto diversi per caratteristiche. La Gazzetta ha inoltre indicato Coulibaly come uno dei centrocampisti maggiormente apprezzati dal Napoli.

Fattibilità: dipenderà soprattutto dalla formula e dal costo dell'operazione.

E IN ATTACCO?

Qui il discorso è ancora più delicato.

Il Napoli dovrà valutare attentamente Lang e Lucca nei prossimi mesi. 

Prima di prendere decisioni, però, bisognerà aspettare le risposte del campo.

Hojlund deve crescere nella continuità realizzativa, Neres rappresenta una soluzione offensiva differente e Alisson Santos, quando sarà nuovamente disponibile, potrà offrire imprevedibilità e assistenza alla manovra.

Non avrebbe senso acquistare tanto per acquistare.

Se invece dovesse uscire un attaccante, allora il Napoli avrebbe bisogno di individuare un profilo con caratteristiche precise: un giocatore capace di incidere subito, non semplicemente un altro elemento da inserire nella lista.

SOW E GLI ALTRI NOMI: PRIMA LO SCOUTING, POI LA SCELTA

Asane Sow, giovane esterno seguito dal Napoli, è un altro nome indicato nelle ultime ore. 

È il classico profilo che rientra nella logica di un Napoli che vuole costruire anche per il futuro: giovane, margini di crescita e possibilità di investimento.

Ma gennaio impone equilibrio.

Non servono cinque acquisti.

Servono eventualmente due o tre giocatori giusti, capaci di entrare realmente nelle rotazioni di Allegri.

IL PUNTO È UNO: NON SBAGLIARE LA PRIORITÀ

E allora, oggi, senza lasciarsi condizionare dalle voci, la gerarchia delle esigenze mi sembra abbastanza chiara.

Prima di tutto la difesa, dove bisognerà capire definitivamente le condizioni di Buongiorno e la tenuta dell'attuale reparto.

Poi il centrocampo, soprattutto se la situazione di Anguissa dovesse rimanere incerta e se Allegri dovesse chiedere maggiore fisicità.

Infine l'attacco, ma soltanto dopo aver verificato le risposte di Lang, Lucca, Hojlund e Neres.

Kim sarebbe il grande colpo, ma la sua operazione resta complessa per contratto e costi.

Kayode sarebbe un investimento di prospettiva, ma il rinnovo fino al 2032 con il Brentford rende oggi la strada particolarmente complicata.

Dodô appare invece una pista che, per condizioni contrattuali, potrebbe offrire margini di trattativa differenti.

Solet e gli altri profili rappresentano alternative da monitorare.

E poi c'è una regola che gennaio impone più di ogni altra: prima le esigenze della squadra, poi i nomi.

Il Napoli non ha bisogno di fare rumore sul mercato. Ha bisogno di aggiungere qualità dove il campo avrà evidenziato le carenze.

Il mercato di gennaio, in fondo, si prepara così: osservando, ascoltando e soprattutto aspettando che sia il campo a dire dove intervenire.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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