NAPOLI - Se da un lato l'arrivo a Napoli di Max Allegri viene visto con qualche perplessità, io avverto delle sensazioni del tutto diverse. Prima di tutto non si tratta di un matrimonio improvvisato. L'accordo triennale ne è una testimonianza e già 12 mesi fa, quando Conte sembrava destinato a salutare, la scelta era ricaduta proprio sul prossimo allenatore del Napoli. Numeri alla mano, con 47 elementi sulla carta, ci sono dei nomi da sfoltire e depennare. In molti saranno confermati, altri saranno valutati in ritiro, e qualche nuovo volto arriverà. Tra i primi nomi che stanno infiammando il calciomercato c'è quello di Mario Gila, che ha già dato disponibilità al trasferimento. In alternativa, tra un Molina e un'idea Ruggeri, si fa strada la pista Gatti (essendo il difensore già noto al tecnico e al d.s. Manna). In tanti vorrebbero vedere Rabiot in maglia azzurra, soluzione percorribile se Anguissa dovesse partire (come alcuni indizi scolastici e domestici lasciano pensare): 10 milioni il costo del cartellino, e stipendio sui 3.5 milioni di euro. Onestamente un colpo che andrebbe portato a termine senza troppi giri di parole. Sul fronte offensivo poi le confortanti prestazioni di De Bruyne e Lukaku, nonostante gli stipendi onerosi di entrambi, lasciano uno spiraglio aperto per la permanenza, con tempi di utilizzo e ruoli differenti rispetto alle ultime stagioni, considerando le età e gli infortuni sul groppone. Andrebbero gestiti con intelligenza, senza condurli a nuovi strappi. Se così fosse, considerando gli inamovibili McTominay e Hojlund, il Napoli si ritroverebbe nuovamente tra le mani una rosa potenziata, in attesa di piazzare gli esuberi e completare il quadro con il vice Di Lorenzo (Dodò, Khalaili, come pure Juanlu Sanchez i nomi in lista). Se poi dovesse esserci pure lo spazio per riprendere il jolly Elmas non sarebbe male, considerando le garanzie offerte in tempi di emergenza nell'ultima stagione. Capitolo a parte il discorso portieri: Milinkovic-Savic e Meret o Vicario e Kovar? O uno dei primi due out con conseguente cambio in vista? Decisivo sarà anche il parere dell'allenatore. Ed in tal caso, nel campionato post Mondiale si potrebbe rivedere nuovamente un Napoli super competitivo su tutti i fronti.

di Redazione
21/06/2026 - 11:00
NAPOLI - Se da un lato l'arrivo a Napoli di Max Allegri viene visto con qualche perplessità, io avverto delle sensazioni del tutto diverse. Prima di tutto non si tratta di un matrimonio improvvisato. L'accordo triennale ne è una testimonianza e già 12 mesi fa, quando Conte sembrava destinato a salutare, la scelta era ricaduta proprio sul prossimo allenatore del Napoli. Numeri alla mano, con 47 elementi sulla carta, ci sono dei nomi da sfoltire e depennare. In molti saranno confermati, altri saranno valutati in ritiro, e qualche nuovo volto arriverà. Tra i primi nomi che stanno infiammando il calciomercato c'è quello di Mario Gila, che ha già dato disponibilità al trasferimento. In alternativa, tra un Molina e un'idea Ruggeri, si fa strada la pista Gatti (essendo il difensore già noto al tecnico e al d.s. Manna). In tanti vorrebbero vedere Rabiot in maglia azzurra, soluzione percorribile se Anguissa dovesse partire (come alcuni indizi scolastici e domestici lasciano pensare): 10 milioni il costo del cartellino, e stipendio sui 3.5 milioni di euro. Onestamente un colpo che andrebbe portato a termine senza troppi giri di parole. Sul fronte offensivo poi le confortanti prestazioni di De Bruyne e Lukaku, nonostante gli stipendi onerosi di entrambi, lasciano uno spiraglio aperto per la permanenza, con tempi di utilizzo e ruoli differenti rispetto alle ultime stagioni, considerando le età e gli infortuni sul groppone. Andrebbero gestiti con intelligenza, senza condurli a nuovi strappi. Se così fosse, considerando gli inamovibili McTominay e Hojlund, il Napoli si ritroverebbe nuovamente tra le mani una rosa potenziata, in attesa di piazzare gli esuberi e completare il quadro con il vice Di Lorenzo (Dodò, Khalaili, come pure Juanlu Sanchez i nomi in lista). Se poi dovesse esserci pure lo spazio per riprendere il jolly Elmas non sarebbe male, considerando le garanzie offerte in tempi di emergenza nell'ultima stagione. Capitolo a parte il discorso portieri: Milinkovic-Savic e Meret o Vicario e Kovar? O uno dei primi due out con conseguente cambio in vista? Decisivo sarà anche il parere dell'allenatore. Ed in tal caso, nel campionato post Mondiale si potrebbe rivedere nuovamente un Napoli super competitivo su tutti i fronti.
