Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Stampa. Ecco le sue parole: "Vogliamo metterci nelle condizioni di riuscire a vincere il campionato, speriamo già dal prossimo anno. Siamo la Juventus, abbiamo l'ambizione di vincere. Altrimenti non avremmo rinnovato certi contratti, non avremmo tenuto certi giocatori e non avremmo costruito una struttura come quella composta da Chiellini, Ottolini e Modesto. Non avremmo fatto tutto questo se non fossimo stati focalizzati sul vincere. Il mercato servirà. Da quando c’è Spalletti abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite. Va bene per il secondo o terzo posto, ma non basta per il primo. Quindi dobbiamo lavorare per rendere la squadra più forte in alcune zone. Non dirò quali, ma le abbiamo identificate". A proposito di mercato, ha anticipato: "Non ci sarà una rivoluzione, non avremmo una media di due punti a partita senza buoni giocatori. La nostra è una base molto solida, servono pochi giocatori che migliorino chi c’è già. Avete fatto il nome di Bernardo Silva, io prendo solo ad esempio: pure lui prima di andare al City aveva vinto poco. Ecco, noi non cerchiamo necessariamente giocatori che abbiano già vinto, ma che abbiano la personalità per farlo e che aiutino i più giovani a diventare vincenti. Questo è fondamentale. Siamo molto simili. Credo che entrambi amiamo il calcio e lo vediamo nello stesso modo, molto offensivo. Io penso come lui quando dice che non esistono più moduli fissi: è tutto molto fluido. Entrambi vogliamo vincere. Luciano è rimasto perché crede di poter vincere con la Juventus. Io lo vedo che resta perché crede che possa far vincere la Juventus. Siamo completamente in sintonia, vediamo le cose allo stesso modo. Il suo rinnovo è cruciale, tutti a cominciare da John Elkann lo abbiamo voluto".
di Redazione
14/04/2026 - 12:47
Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Stampa. Ecco le sue parole: "Vogliamo metterci nelle condizioni di riuscire a vincere il campionato, speriamo già dal prossimo anno. Siamo la Juventus, abbiamo l'ambizione di vincere. Altrimenti non avremmo rinnovato certi contratti, non avremmo tenuto certi giocatori e non avremmo costruito una struttura come quella composta da Chiellini, Ottolini e Modesto. Non avremmo fatto tutto questo se non fossimo stati focalizzati sul vincere. Il mercato servirà. Da quando c’è Spalletti abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite. Va bene per il secondo o terzo posto, ma non basta per il primo. Quindi dobbiamo lavorare per rendere la squadra più forte in alcune zone. Non dirò quali, ma le abbiamo identificate". A proposito di mercato, ha anticipato: "Non ci sarà una rivoluzione, non avremmo una media di due punti a partita senza buoni giocatori. La nostra è una base molto solida, servono pochi giocatori che migliorino chi c’è già. Avete fatto il nome di Bernardo Silva, io prendo solo ad esempio: pure lui prima di andare al City aveva vinto poco. Ecco, noi non cerchiamo necessariamente giocatori che abbiano già vinto, ma che abbiano la personalità per farlo e che aiutino i più giovani a diventare vincenti. Questo è fondamentale. Siamo molto simili. Credo che entrambi amiamo il calcio e lo vediamo nello stesso modo, molto offensivo. Io penso come lui quando dice che non esistono più moduli fissi: è tutto molto fluido. Entrambi vogliamo vincere. Luciano è rimasto perché crede di poter vincere con la Juventus. Io lo vedo che resta perché crede che possa far vincere la Juventus. Siamo completamente in sintonia, vediamo le cose allo stesso modo. Il suo rinnovo è cruciale, tutti a cominciare da John Elkann lo abbiamo voluto".