Mister Z
MR Z - Ci pensa Duvan! Benitez non cambia, il mercato si infiamma
03.12.2014 00:52 di Redazione

NAPOLI - Il pareggio conquistato dal Napoli a Marassi contro la Sampdoria, con un gol di Duvan Zapata durante il recupero, dimostra quanti danni abbia provocato fino ad oggi l'intransigenza tattica di Rafa Benitez. Per fortuna l'allenatore spagnolo ha fatto il miracolo: negli ultimi 13 minuti di una partita nella quale già da molti minuti era necessario recuperare il risultato, si è deciso a schierare il colombiano al fianco di Higuain. E' incredibile. Una cosa del genere non si era mai vista. Mi sarei aspettato che Zapata, come al solito, avesse rilevato Higuain. Chi lo abbia ispirato, in quel momento, non è chiaro. Quel che è chiaro è che Zapata ha segnato il gol decisivo su uno spiovente da sinistra di Ghoulam sul quale Higuain è saltato a vuoto davanti a lui, portando così via due uomini e consentendo al compagno di reparto di colpire indisturbato di testa, prendendo la mira e mandando il pallone in fondo al sacco. Semplice semplice, facile facile, liscio liscio. Oltre a questo la gara di Genova ha però detto chiaramente anche tante altre cose. Innanzitutto ci induce a fare una riflessione sul fatto che fino alla fine dell'anno restano da giocare agli azzurri ancora tre partite di campionato, una di Europa League e la gara di Supercoppa. Cinque gare deve affrontare ancora il Napoli prima che possano arrivare i rinforzi. Anno nuovo, vita nuova. Anche la gara giocata a Marassi con la Sampdoria ha dimostrato in maniera inequivocabile che la rosa a disposizione di Benitez, già lacunosa l'estate scorsa ai nastri di partenza, una volta privata di Insigne, Zuniga e Michu è ora piena di buchi, come una gruviera, un pezzo di formaggio svizzero. Per continuare a puntare agli obiettivi cui legittimamente aspira (qualificazione alla Champions League, Europa League e Coppa Italia) De Laurentiis dovrà mettere mano al portafogli. Era già evidente, prima della sequenza di gravi infortuni, che il Napoli dovesse provvedere a rinforzarsi in alcuni reparti ed in particolare in difesa e a centrocampo. Questa esigenza resta in piedi ma ad essa si accompagna ora la necessità di puntellare anche l'attacco. Per non parlare del ruolo di portiere nel quale, a dispetto delle enfatiche dichiarazioni dell'allenatore successive alla gara di Europa League a Praga, Rafael continua a non dare garanzie. Anche sul gol di Eder, che colpevolmente i difensori hanno lasciato tirare, il portiere azzurro si è lasciato passare la palla sul proprio palo. E' vero, la conclusione dell'attaccante brasiliano è improvvisa, il pallone passa tra le gambe di Koulibaly, ma Rafael non fa mai una grande parata! In questa stagione ne ricordo solo una, d'istinto, la scorsa settimana nella partita giocata a Praga contro lo Sparta. Per il resto è bravo nell'ordinaria amministrazione, discreto fra i pali, del tutto assente nelle uscite. Allora è inutile farsi illusioni. I dieci risultati utili consecutivi non devono esaltare. Il Napoli continua ad avere problemi nella gestione delle partite. A Genova, ad esempio, si è fatto mettere sotto dalla Sampdoria che è certamente una buona squadra, ma che non può competere con le primissime della classe. Il Napoli, tranne che nelle partite 'secche' con grandi avversari, non riesce a prendere il sopravvento sull'antagonista e troppo spesso si fa schiacciare sul piano agonistico. E' accaduto anche a Marassi ed ormai non se ne meraviglia più nessuno. Speriamo che passi presto questo mese e che l'avvento del nuovo anno porti con sé anche qualche bel regalo dal mercato.







Mario Zaccaria



Napoli Magazine



Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com


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NAPOLI - Il pareggio conquistato dal Napoli a Marassi contro la Sampdoria, con un gol di Duvan Zapata durante il recupero, dimostra quanti danni abbia provocato fino ad oggi l'intransigenza tattica di Rafa Benitez. Per fortuna l'allenatore spagnolo ha fatto il miracolo: negli ultimi 13 minuti di una partita nella quale già da molti minuti era necessario recuperare il risultato, si è deciso a schierare il colombiano al fianco di Higuain. E' incredibile. Una cosa del genere non si era mai vista. Mi sarei aspettato che Zapata, come al solito, avesse rilevato Higuain. Chi lo abbia ispirato, in quel momento, non è chiaro. Quel che è chiaro è che Zapata ha segnato il gol decisivo su uno spiovente da sinistra di Ghoulam sul quale Higuain è saltato a vuoto davanti a lui, portando così via due uomini e consentendo al compagno di reparto di colpire indisturbato di testa, prendendo la mira e mandando il pallone in fondo al sacco. Semplice semplice, facile facile, liscio liscio. Oltre a questo la gara di Genova ha però detto chiaramente anche tante altre cose. Innanzitutto ci induce a fare una riflessione sul fatto che fino alla fine dell'anno restano da giocare agli azzurri ancora tre partite di campionato, una di Europa League e la gara di Supercoppa. Cinque gare deve affrontare ancora il Napoli prima che possano arrivare i rinforzi. Anno nuovo, vita nuova. Anche la gara giocata a Marassi con la Sampdoria ha dimostrato in maniera inequivocabile che la rosa a disposizione di Benitez, già lacunosa l'estate scorsa ai nastri di partenza, una volta privata di Insigne, Zuniga e Michu è ora piena di buchi, come una gruviera, un pezzo di formaggio svizzero. Per continuare a puntare agli obiettivi cui legittimamente aspira (qualificazione alla Champions League, Europa League e Coppa Italia) De Laurentiis dovrà mettere mano al portafogli. Era già evidente, prima della sequenza di gravi infortuni, che il Napoli dovesse provvedere a rinforzarsi in alcuni reparti ed in particolare in difesa e a centrocampo. Questa esigenza resta in piedi ma ad essa si accompagna ora la necessità di puntellare anche l'attacco. Per non parlare del ruolo di portiere nel quale, a dispetto delle enfatiche dichiarazioni dell'allenatore successive alla gara di Europa League a Praga, Rafael continua a non dare garanzie. Anche sul gol di Eder, che colpevolmente i difensori hanno lasciato tirare, il portiere azzurro si è lasciato passare la palla sul proprio palo. E' vero, la conclusione dell'attaccante brasiliano è improvvisa, il pallone passa tra le gambe di Koulibaly, ma Rafael non fa mai una grande parata! In questa stagione ne ricordo solo una, d'istinto, la scorsa settimana nella partita giocata a Praga contro lo Sparta. Per il resto è bravo nell'ordinaria amministrazione, discreto fra i pali, del tutto assente nelle uscite. Allora è inutile farsi illusioni. I dieci risultati utili consecutivi non devono esaltare. Il Napoli continua ad avere problemi nella gestione delle partite. A Genova, ad esempio, si è fatto mettere sotto dalla Sampdoria che è certamente una buona squadra, ma che non può competere con le primissime della classe. Il Napoli, tranne che nelle partite 'secche' con grandi avversari, non riesce a prendere il sopravvento sull'antagonista e troppo spesso si fa schiacciare sul piano agonistico. E' accaduto anche a Marassi ed ormai non se ne meraviglia più nessuno. Speriamo che passi presto questo mese e che l'avvento del nuovo anno porti con sé anche qualche bel regalo dal mercato.







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